Storie di sesso con padrona di casa

Torna a casa dopo molto tempo: la reazione del cavallo è impagabile

Dopo il sesso è apparso allocazione rosa

Questa è una storie di sesso con padrona di casa vera che mi è successa anni fa, quando ero al liceo. Ho fatto tanta strada mantenendo ottimi rapporti con la maggior parte dei miei clienti. Grazie a questo lavoro conobbi parecchie mogli e mamme sul mio percorso, ma una in particolare ha scaldato per parecchie notti i storie di sesso con padrona di casa sogni. Si chiamava Viola. Era probabilmente la storie di sesso con padrona di casa più calda imbattutasi sul mio percorso. Viola era una donna di mezza storie di sesso con padrona di casa che insegnava in una scuola superiore vicina casa mia.

Abbiamo avuto diverse conversazioni educate nel corso degli anni, i miei sogni e il mio futuro, lei era un vero e proprio tesoro. Un giorno vidi un cartello di vendita affisso sulla sua casa. Mi disse che si stavano trasferendo per colpa del lavoro di suo marito, aspettavano solo di vendere la casa. Qualche settimana dopo mi disse che avevano trovato un acquirente e che appena avrebbe saputo una data precisa mi avrebbe fatto smettere la consegna del giornale.

Poi per 3 settimane non la vidi più, inoltre era anche in ritardo con i pagamenti delle vecchie consegne. Passai spesso a bussare alla sua porta sperando di trovarla per recuperare i sodi ma non la trovavo mai in casa.

Disse che non aveva soldi con sé, ma se fossi passato più tardi avrebbe avuto il tempo di passare in banca. Più tardi allora passai dalla sua casa, bussai, ma non mi rispose nessuno. Allora pensai fra me e me che mi aveva di nuovo preso in giro e che probabilmente non avrei mai visto quei soldi.

Suonai il campanello un ultima storie di sesso con padrona di casa prima di partire e la vidi attraverso la porta finestra affrettarsi a venirmi ad aprire la porta. Mi disse che mancava poco alla partenza e che quindi voleva assolutamente saldare il debito. Le dissi che mi dispiaceva della sua partenza e che mi sarebbero mancati i nostri piccoli colloqui. Rimasi impietrito ma estasiato allo stesso tempo. Mi disse: vedi qualcosa che ti piace? Mi scusai subito ma lei mi disse che era tutto apposto, era abituata ad avere ragazzi più giovani di lei intorno.

Mi chiese quanti anni avevo e le dissi Ero un ragazzino in cerca di esperienze ma comunque un tipo timido con le ragazze.

Mi ha detto che i ragazzi della sua scuola le colpivano molto, ma lei non poteva fare nulla, avendo una certa età con quella posizione nella sua scuola.

Si chiedeva cosa si potesse provare a farlo di nuovo come gli adolescenti. Non avevo idea di dove volesse arrivare, ma il mio cazzo era ormai diventato duro e realmente teso contro i miei pantaloncini stretti. Mi chiese se mi sarebbe piaciuto vederla nuda. Eccola, nuda. Era bellissima, grosse tette sode, incredibili. Io stavo in piedi immobile davanti a lei, non sapendo cosa fare. I miei occhi devono essere spuntati fuori delle orbite.

In me stesso mi chiesi se questo fosse solo un sogno. Devo ammettere. Mi disse. Che sensazione rispetto al masturbarsi. Poi si sedette sul tavolo della cucina e mi disse di leccargli la fica. Mi alzai e feci scivolare il mio strumento dentro di lei. Ricordo ancora quella sensazione dato che era la mia prima volta. Mi guidava sulla velocità e sul ritmo. Ancora mi ricordo quella sensazione.

Non ero sicuro se dovessi tenerlo dentro o no, quindi sono rimasto dentro di lei. Mi vestii, e mentre stavo per andare via, mi diede 20 euro e mi disse di bloccare le consegne del quotidiano.

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